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Storia

Castelvetere ha una storia molto antica, la cui origine è avvolta nel mistero. C'è chi afferma che anticamente Castelvetere aveva il nome di Gaulonia o Aulonia (dal greco "aulon"=valle) e che Virgilio si riferisca proprio a Castelvetere quando parla di Caulonia nel Terzo Libro dell'Eneide: "…attolit se diva Lacinia contra; Caulonisque arces, et navifrabum Scylacaeum"
Trad.:
"…Poscia a riscontro di Lacinia il tempio, La rocca di Caulonia ed il Sillaceo, Onde i navali a sì gran rischio vanno".
Chi ancora sostiene che Castelvetere sia stato fondato dagli Archivi. In realtà l'origine del paese risale alle prime invasioni barbariche; le prime notizie certe ci pervengono da una donazione di Castelvetere al monastero di San Benedetto a Salerno, avvenuto nel 991; successivamente fu donato al monastero di Montevergine (1167); passò poi in varie mani fino ad essere venduto, nel 1684, a Giuseppe de Beaumont, ultimo barone di Castelvetere. L'attuale nome del paese, "castrum" e "vetus"=Castello-Vecchio, è esplicativo di come le abitazioni si siano sviluppate intorno all'antico castello, che fu edificato dai Longobardi e che dopo la ricostruzione è diventato la chiesa Madre di Castelvetere, dedicata all'Assunta. Un tempo il castello era detto "Castello di Santa Maria", in onore dell'apparizione della Madonna delle Grazie ad una vecchiarella.
Castelvetere è anche celebre per essere stato uno dei paesi precursori nell'edificazione dei  cimiteri fuori del centro urbano,molto prima che lo imponesse l'Editto di Saint Cloud.


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