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per le strade di castelvetere

cosa vedere

Castelvetere sorge alle  pendici del monte Tuoro e a valle è percorso dal fiume Calore. Viene considerato “una terrazza sul paesaggio irpino”, dal momento che dal paese la vista si estende nelle zone limitrofe fino a comprendere 28 altri paesi. Il territorio di Castelvetere è di notevole interesse naturalistico e paesaggistico; l'abbondante vegetazione e le copiose acque consentono ai visitatori di godere di aria salubre e di effettuare delle passeggiate ossigenanti in assoluta tranquillità, soprattutto a valle, nell’interessante area fluviale del Calore affiancata da un bosco
Su di  una roccia a picco si erge la chiesetta dedicata a San Michele dell' Elce: originariamente era un eremo.
Con lo sfondo maestoso del monte Tuoro e della Vena dei Corvi, la Chiesa di San Michele dell'Elce, di antica edificazione, è stata ricostruita nel 1800, come si legge sul semplice portale in pietra all'ingresso. Da qui è possibile ammirare un panorama tra i più ampi di tutto il territorio.
La Chiesa Santa Maria delle Grazie, risalente al XV secolo. L’esterno è caratterizzato da un bel portale di pietra finemente inciso, mentre all'interno, tra le diverse opere d'arte, si conservano la "Madonna delle anime purganti" ed il trittico della "Madonna e i Santi Giovanni Battista ed Evangelista". La Chiesa sorge nel punto indicato dalla Madonna delle Grazie stessa: prima dell'anno Mille, la Madonna apparve ad una vecchietta e le chiese che in quel paesino così devoto fosse eretta, per Lei, una chiesa e le promise che avrebbe fatto cadere della candida neve nel punto esatto in cui voleva fosse eretto il suo tempio. La piazzetta coperta di neve fu trovata, nonostante fosse il 28 aprile.
Costruzioni di notevole importanza, adornate con pregiati portali, sono quelle del prete Saggese, in via Orticella, dei fratelli Mele, sacerdoti anch’ essi, in piazza S. Croce e quella del sac. Francesco De Gregorio.
Caratteristici i portali e decori di valenti maestri scalpellini, originari del luogo, che utilizzvano pietra locale.
Si consiglia una visita al borgo antico, quasi interamente restaurato e sede di un albergo diffuso.
L’ oratorio, dedicato a Maria SS. del Carmelo, presenta un soffitto a cassettoni e la pala d’ altare è contornata da colonne lignee, finemente lavorate.
L’ ipogeo è costituito da un unico locale con volta a botte: qui vi sono conservate le salme, mummificate, precedenti al 1794. Risale a questo anno la costruzione della cappella de cimitero di pregevole stile barocco.


 
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